I dati pubblicati dal Centro Studi di Confindustria e dal MEF hanno confermato il pieno successo dell’Iper-ammortamento, una delle misure principali del pacchetto industria 4.0, assieme al credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo.

L’iper-ammortamento supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Nel 2017 la misura è riuscita a mobilitare oltre 10 miliardi di investimenti in macchinari “intelligenti”, a cui vanno aggiunti 3 miliardi per i beni immateriali, centrando quelli che erano gli obiettivi di governo.

Hanno beneficiato dell’incentivo soprattutto le aziende del nord Italia appartenenti al settore manifatturiero, con in testa il comparto dei prodotti in metallo.

L’aumento degli ordini in tecnologie all’avanguardia ha avuto il merito di far uscire l’Italia dalla recessione, attivando un vasto indotto di lavorazioni meccaniche e componentistica, che ha permesso alle aziende di crescere e creare nuovi posti di lavoro.

Questa agevolazione automatica ha contribuito in modo determinante al rilancio dell’industria italiana, che ha avuto modo di aumentare la propria competitività grazie ad investimenti in tecnologie all’avanguardia e di riposizionarsi così sui mercati internazionali.

Ci auguriamo che il nuovo governo faccia tesoro dei successi ottenuti dal pacchetto industria 4.0, rafforzando le misure a favore della modernizzazione del nostro comparto industriale e aumentando contemporaneamente gli investimenti pubblici per rafforzare la domanda interna.

Iperammortamento e crescita degli investimenti in innovazione